Il paese del tesoro e la Val Leogra

Il paese del tesoro

Così veniva chiamato Torrebelvicino dai giornali italiani che nel lontano 1939 si erano occupati di questa incredibile vicenda. Si diceva che il paese era diventato così famoso che una lettera indirizzata semplicemente "Al paese del tesoro" sarebbe giunta a Torre. La vicenda della scoperta di un favoloso tesoro era stata raccontata dallo scopritore stesso, e occupò le pagine di numerosi giornali per più di un mese. Io, nato nel 1944, la sentii narrare decine e decine di volte da mia nonna, dai miei genitori, e dalla gente del paese. Furono centinaia le persone che si misero alla ricerca di quel favoloso tesoro.

Lo scopritore non rivelò mai il luogo del nascondiglio promettendo però che un giorno avrebbe guidato lui le autorità nel luogo segreto.

Per noi ragazzini, era ovvio che il tesoro si trovasse nei pressi di Pievebelvicino, in una collina a un passo da casa mia. Lì, si narrava, si trovasse un passaggio segreto che dalla sommità del monte, dove c'erano i resti di un castello, scendesse fino alla vecchia Pieve del paese. A mezza strada, si trova una grotta artificiale di epoca medievale chiamata "buxo della regina"

Generazioni e generazioni di ragazzini salirono quei sentieri alla ricerca del tesoro. Nella mia casa c'erano quattro finestre, tre delle quali si affacciavano su quella collina che era il mio unico orizzonte.

Per questo amo quel luogo, anche se l'ho lasciato da più di 50 anni.

Ancora oggi, ai tempi della televisione e dei videogiochi, ci sono ragazzini che salgono in quella collina e sognano gli stessi sogni che sognavano noi, ragazzini di Pievebelvicino


 

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